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Maria! Nome
dolcissimo… e donna del SI a tempo pieno.
Carissimi, in questo tempo di Novena, ci accostiamo
al Sì più bello e decisivo della storia che sia mai stato pronunciato
da una creatura, il sì di una donna forte e coraggiosa, dal cuore
umile e povero, dallo sguardo limpido e puro: quello di Maria.
Il suo Sì è il sì più trasparente e delicato non appannato dall’orgoglio
umano. Maria è la creatura più gradita e più amata da Dio, totalmente
aperta a Dio, evangelicamente coraggiosa nel compiere la divina
volontà. Maria è la donna nuova, icona della nuova creazione,
redenta dal Suo Figlio che Ella ha concepito nel suo grembo verginale
per opera dello Spirito Santo. Completamente disponibile, ha pronunciato
il suo Sì a colui che ha bussato alla porta della sua libertà
chiedendole collaborazione. Evangelicamente sottomessa insieme
al Figlio all’opera del Padre, rimane profondamente e lucidamente
umile. Maria si stupisce che Dio abbia pensato a lei; si sente
indegna dell’attenzione di Dio; è pianamente convinta della sua
piccolezza. Maria è la donna prescelta da Dio per il compimento
di tutte le promesse fatte ad Israele e, attraverso Israele, a
tutta l’umanità. Ma il suo atteggiamento ci sconvolge: ella non
si lascia incendiare dalla vanità, non si specchia con compiacenza
pensando alla grandezza del ruolo al qual viene chiamata. Ella
resta serenamente e lucidamente umile. Maria non scappa da Dio
e non si difende da Lui, non sfugge alla richiesta di Dio trasmessa
dall’Angelo e non chiede garanzie o segni. Maria, in un gesto
di purissima fede, apre il suo cuore e si consegna a Dio in totale
abbandono e in trasparente fiducia, dicendo: «Eccomi, sono la
serva del Signore! Avvenga di me secondo la tua parola» (Lc 1,38).
Ella prende gioiosamente e fiduciosamente la sua libertà e la
consegna al Signore, lasciandosi portare, fare e usare da Dio
che lei ama fidandosi ciecamente. Ella si butta decisamente nell’Amore
senza pensare a sé, divenendo nel Sì pronunciato con la vita,
la donna che indossa, come una seconda pelle, l’abito di colui
che serve.
I Vostri parroci Don Giuseppe e Don Raimondo
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