Carissimi Parrocchiani,
avviciniamoci sempre
di più al cuore di Gesù Cristo, per crescere nello stupore del
bel progetto d’amore del Padre, per fare la volontà del Padre
così come l’ha fatta Lui e per divenire mendicanti di Assoluto.
Occupiamoci, come Gesù delle cose del Padre e cresciamo nell’amore
fraterno e vicendevole, semplice e quotidiano. Amiamo il Padre
e viviamo in comunione con la sua volontà osservando il duplice
e unico comandamento dell’amore che concretamente si realizza
obbedendo a lui e servendo i fratelli. Se non siamo obbedienti
alla volontà del Padre significa che non si è in intimità con
il Signore Gesù, e senza l’intimità con Gesù non c’è obbedienza
alla volontà del Padre.
Nella nostra preghiera personale facciamo, quindi, la nostra bella
donazione, per uscire dal nostro quieto vivere e tendere con coraggio
alla santità, per essere ricercatori ed esecutori risoluti della
volontà del Padre. Con S. Ignazio di Loyola, rivolgiamoci al Padre:
«P
rendi, Signore, tutta intera la mia libertà. Accetta la
memoria, l’intelligenza e tutta la Volontà. Tutto ciò che ho e
possiedo, tu me l’hai donato: io a te tutto lo restituisco, e
pienamente lo consegno perché ne disponga secondo la tua volontà.
Dammi soltanto il tuo amore con la tua grazia, e sono ricco abbastanza,
e null’altro io cerco».
I vostri parroci.
Don Giuseppe e Don Raimondo
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