Gruppo Rosario Perpetuo
“Pregate incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, vigilando a questo scopo con ogni perseveranza e pregando per tutti i santi" (Ef 6,18).
La preghiera per eccellenza è l’Eucaristia dove Gesù si offre , ogni giorno, su tutti gli Altari del mondo per la salvezza delle anime. Dopo l’Eucaristia e la Liturgia delle ore, la preghiera più importante è il Santo Rosario, preghiera molto efficace, forte e potente, anche se semplice ed umile.
La Madonna stessa ha parlato dell’importanza del Santo Rosario a Lourdes e a Fatima, ed ha invitato a recitarlo ogni giorno per ricevere Grazie da Lei, protezione, il dono della Sua presenza, ma, soprattutto, per ricevere lo Spirito di Gesù per la santificazione delle anime. Anche se è una preghiera mariana, Cristo è al centro di ogni mistero.
Meditando i misteri della vita di Gesù, comprendiamo più facilmente i misteri della vita dell’uomo: il mistero della nascita, della sofferenza, della morte. La vita dell’uomo si illumina e nasce la speranza dell’altra vita: l’Eternità.
Il Santo Rosario, con la ripetizione dell’Ave Maria si rileva una preghiera “incessante” come voluta dal Signore Gesù e come suggerita, frequentemente, da San Paolo nelle Sue Lettere.
Il Rosario è stata la preghiera di tutti i Santi ed un gran segno di predestinazione nei suoi devoti. Sin dal 1200 si diffuse con insistenza e portò alla conversione migliaia di anime. Ma nel 1630, in occasione della peste che infuriava in Itali, il Domenicano fiorentino, P. Timoteo De’ Ricci istituì il “Rosario Perpetuo” . Esso consisteva nella lode perenne “ alla Santa Vergine”, tributata da anime che si impegnavano a recitare per intero il Rosario, in un’ora liberamente scelta, detta “Ora di Guardia”.
Ben presto il Rosario Perpetuo assunse un carattere apostolico con l’aggiunta, prima, di tre , poi di quattro intenzioni: la “conversione dei peccatori” (misteri gaudiosi), “la perseveranza nella fede (misteri luminosi), “la salvezza eterna dei moribondi” (misteri dolorosi) e “la liberazione delle anime del purgatorio” (misteri gloriosi).
Approvato ed arricchito di indulgenze dai Sommi Pontefici, il Rosario perpetuo si diffuse tra i fedeli di tutto il mondo. Nel secolo XIX, in seguito a sconvolgimenti sociali, attraversò un periodo di decadenza; ma mai venne interrotto. Questa devozione tornò a fiorire in Italia per opera di un altro domenicano fiorentino, il S. Costanzo Becchi, che nell’ottobre del 1900 diede vita alla “Associazione del Rosario Perpetuo”, approvata, poi, ufficialmente da Papa Leone XIII, il 28 marzo del 1901. Da allora l’Associazione è progredita sempre più, tanto che, attualmente, è ricca di alcune centinaia di migliaia di iscritti impegnati a pregare “incessantemente” la Madre di Dio, succedendosi gli uni agli altri nel corso del giorno e della notte per ogni giorno del mese.
Questa Associazione, nonostante la sua diffusione, non colpisce l’opinione pubblica perché la sua vita si svolge nell’intimità e nel silenzio; può essere paragonata alle acque sotterranee che rendono il suolo fecondo e gli alberi ricco di frutti. I soci sono animati da motivi “esclusivamente” spirituali: pregare con innumerevoli fratelli e sorelle, anche se in modo invisibile, elevando insieme un perenne coro di lodi alla Vergine Maria, Madre di Cristo e della Chiesa e, mediante Lei, alla Santissima Trinità.
Il Gruppo del Rosario Perpetuo della nostra Parrocchia, coordinato da Lina Iannuzzo, conta, attualmente, circa 160 iscritti, molti dei quali soddisfano l’obbligo dell’”Ora di Guardia” nell’intimità della propria casa, mentre alcuni soddisfano tale impegno in chiesa, l’ultimo venerdì del mese alle ore 10,00.
Dalla meditazione attenta e dalla contemplazione di questi misteri, abbiamo la gioia di cogliere molti frutti spirituali: umiltà profonda, ardente carità, libertà di ogni attaccamento alle cose caduche, purezza di sentimenti, adesione costante alla persona e alla Parola di Gesù.