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Gruppo Ministranti
Piccoli Servi di Dio
Questo il nome scelto dai catechisti circa sette anni fa: “Piccoli servi di Dio”. Ventiquattro meravigliosi ministranti che svolgono in parrocchia uno dei compiti più belli della liturgia, il “sevizio all’altare”. In una parola più semplice servono la messa aiutando il sacerdote, non solo a preparare la mensa portando sull’altare gli oggetti sacri come il calice, la patena e la pisside con l’ostia e il vino, ma lo aiutano soprattutto a dare un tocco di solennità a tutto il presbiterio, luogo in cui si realizza sul Santo Altare il miracolo più grande che l’umanità abbia mai visto: “La transustanziazione” di un pezzo di pane che diventa vero corpo di Gesù; “La transustanziazione” di un popolo radunato che diviene sempre più “Corpo di Cristo”. Corpo mistico realizzato da un Dio che, per amore, ci fa essere un solo corpo e un solo spirito mediante il Santo Sacramento che è vincolo di comunione fraterna. Santo sacramento che si realizza in questo luogo santo attorniato da ventiquattro piccoli angeli. Ecco chi sono i ministranti, o semplicemente i piccoli servi di Dio, sono coloro che con la loro fanciullezza, la loro sincerità e la loro purezza, formando questa piccola Gerusalemme celeste attorno all’altare. Un altro segno che ci può aiutare a capire chi sono i nostri piccoli servi è la campanella, adoperata per tre volte, per ricordarci che un Dio potente sta per venire, ed ora è qui, è presente in mezzo a noi nel suo grande splendore, è tempo di fare festa e di gioire, “sono finiti i tempi tristi”, i tempi bui, è ora di accendere con i piccoli servi le candele, ricordandoci che siamo figli della luce e non delle tenebre. Sono loro che accompagneranno l’Evangeliario sull’ambone e, con il fuoco delle candele e dello Spirito, presente nella divina Parola, riscalderanno il nostro cuore gelido. Ma non solo, perché saranno ancora loro, durante il momento liturgico della Santa Messa, a ricordarci che dobbiamo rinnegare noi stessi e seguire la croce. La croce astile abbracciata ed elevata al cielo da un piccolo servo realizzando, tutte le domeniche, le parole stesse del Maestro che ci dice: “quando sarò innalzato in cielo attirerò tutti a me”.
Le foto della cerimonia di vestizione
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