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Ritiro Spirituale
"Siamo i.... "benedetti"
“Benedetto sia Dio, padre del Signore nostro
Gesù Cristo” (Ef.1,3-14)
È riuscito molto bene, in tutti i suoi momenti,
il primo ritiro spirituale dell’Unità Pastorale “Mater Ecclesiae”,
ciò grazie a coloro che hanno contribuito all’organizzazione
ed a coloro che vi hanno partecipato. Per iniziare l’anno pastorale
nel segno della speranza Don Giuseppe Veneziano ha donato ai
presenti una bellissima meditazione prendendo in analisi l’inno
cristologico di introduzione alla lettera agli Efesini :“Benedetto
sia Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti
con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo” (Ef.1,3-14).
Inno che celebra la Trinità e ne sottolinea l’opera di salvezza
attribuendone i vari aspetti rispettivamente al Padre, al Figlio,
allo Spirito santo. Quindi il cristiano ha un’evidente identità
trinitaria e riflette l’essenza di Dio. Numerosi gli spunti
per una riflessione personale sul significato più profondo di
questa preghiera che non parte mai dai nostri bisogni, ma dal
riconoscimento di ciò che Dio ha fatto per noi in Gesù.
Tutta la scrittura rappresenta il dispiegarsi della benedizione di Dio sugli uomini
a partire da quella impartita alla prima coppia umana. Noi essendo stati
benedetti siamo abilitati a benedire Dio.
Quattro sono le caratteristiche della benedizione:
- la "mediazione" di Cristo, infatti, "Dio Padre
ci ha benedetti in Cristo" (Ef.1,3);
- il beneplacido del Padre: la benedizione divina
che si riversa sull'umanità è la libertà del progetto di Dio;
- la libertà dell'Amore di Dio è fonte della
nostra dignità;
- la Gloria di Dio: tutto è finalizzato alla
lode a gloria di Dio
Dall'analisi degli atti della benedizione si evidenziano sei espressioni
a cui corrispondono altrettanti doni:
l'elezione perchè "in Cristo ci ha scelti prima
della creazione del mondo per essere santi e immacolati al suo
cospetto nella carità (Ef 1,4).Gesù , il Figlio fatto uomo è il
primo scelto- scopo dell'elezione è la santità;
- la filiazione adottiva perchè "Ci ha predestinati
ad essere figli adottivi per opera di Gesù Cristo" (ef.1,5). Una
filiazione intesa non nel senso giuridico umano che implica una
realtà esterna, ma una vera comunicazione di vita attraverso:
una rigenerazione;
- la redenzione : liberazione dalla schiavitù dal
peccato e del demonio - prezzo del riscatto il Sangue di Cristo
"nel Figlio diletto abbiamo la redenzione mediante il suo sangue"(Ef
1,7);
- la divina rivelazione del mistero, il segreto
progetto di Dio, consiste nel ricapitolare in Cristo tutte le
cose non solo nel senso di raccogliere, ma anche in quello di
ridurre tutto ad unità da porre tutto sotto il dominio, la signoria
di Gesù. (cfr Col 1,17.19-20);
- l'eredità, perché in lui siamo stati fatti anche
eredi essendo stati predestinati secondo il piano di colui che
tutto opera efficacemente conforme alla sua volontà perché fossimo
a lode della sua gloria noi che per primi abbiamo sperato in Cristo
(Ef 1, 11-12).
- il sigillo dello Spirito santo. “In lui
anche voi dopo aver ascoltato la parola della verità, il vangelo
della vostra salvezza, e avere creduto in esso, avete ricevuto
il sigillo dello Spirito Santo che era stato promesso, il quale
è caparra della nostra eredità in attesa della completa redenzione
di coloro che Dio si è acquistato a lode della sua gloria”
Ef 1, 13-14.
Cominciare le attività pastorali (incontri di catechesi e di
formazione, gruppi di impegno ecclesiale…)nel segno della benedizione
vuol dire partire col piede giusto : quello di chi sa di aver
ricevuto un grande dono, il Vangelo di Gesù Cristo che è lampada
ai nostri passi e forza per il cammino.
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